Quattro nuovi poster e una foto da New Moon!

Pubblicato: 6 settembre 2009 in Twilight Saga

Che ne dite di questi bei poster? Vengono dalla Neca, che produce il merchandise ufficiale della saga di Twilight. Il primo dei quattro è una nuova foto, che era uscita in versione molto più piccola la settimana scorsa; il secondo è molto simile a un poster già uscito; gli altri due sono primi piani di Ed e Jacob. A questo indirizzo potete vederli a dimensioni maggiori.

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E grazie a PortalTwilight, una nuova still dalla scena del compleanno. Rosalie!

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La premiere di New Moon si svolgerà lunedì 16 novembre 2009 a Westwood, California, al Mann Theatre. Ancora nessuna notizia sulle altre premiere in giro per il mondo, e sulla possibilità che gli attori vengano in Italia.

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Twilighters 2.0 ha tradotto una lunga e interessante intervista a Chris Weitz:

D: Come ci si comporta con i problemi di luce e la sua continuità, quando hai che fare con condizioni meteorologiche così drastiche?

Chris: Beh, naturalmente, quello che ci si auspica ogni volta è un bel cielo grigio. E’ strano aver bisogno del maltempo, vogliamo una leggera pioggerellina o nuvole in ogni istante. Ma non sempre ci sono, quindi quando serve usiamo degli “scrims” per bloccare il più possibile. Ed è una tortura continua per Javier, il nostro Direttore della Fotografia, perché puoi anche sfumare e ingrigire il settore in cui operano gli attori, ma sullo sfondo ci sono luci differenti. Possiamo cavarcela con una giornata di sole a Forks, ma non quando è previsto che ci sia Edward, perché dovremmo usare l’effetto diamante sulla sua pelle per niente. Così sarò molto più contento quando concluderemo le riprese in esterno e non ci dovremo preoccupare del tempo.

D: Quindi, si vi state spostando in interni?

Chris: ci sposteremo per gli interni in una settimana da oggi. Quindi c’è solo una sola settimana per la pazzia del tempo, c’è una sorta di maledizione di Twilight sul meteo: si finisce per non ottenere mai il tempo che desideri in quel dato giorno. Sole il giorno in cui serve serve pioggia e pioggia il giorno in cui serve il sole…

D: Tutto questo [indicando il set della casa di Bella] rimarrà qui?

Chris: Sai, è buffo. Mi sono chiesto quale fosse la cosa migliore da fare. Immagino che abbiano intenzione di smontarlo, sembra grande ma non lo è più di tanto. Non sono sicuro saprebbe resistere ad un inverno intero, quindi penso che lo smonteremo e lo metteremo in un deposito, per poi rimontarlo quando serve; credo che mantenere l’affitto di questo terreno sia la migliore ipotesi.

D: Quindi in questo momento le persone possono entrare nella casa?

Chris: Sì e la cosa interessante è che in certi angoli è perfettamente arredato. Ma se si dovessero guardare altri angoli si può notare che si tratta solo di un contenitore vuoto. Quando Jacob salta dalla finestra, abbiamo abbastanza spazio per fare la ripresa dall’interno e dare l’impressione che Bella stia facendo un passo indietro quando lui entra, non si vedrebbe se la ripresa fosse al contrario, poi scambiamo il punto di vista nuovamente, ma si spera che quando vedremo il film il tutto abbia una soluzione di continuità. Che non si noti il punto in cui si tagliano le scene.

Q: E’ stato intimidatorio entrare a far parte di un mondo così seguito dai suoi fans?
 
Chris: Sì, voglio dire, da un lato lo è, ma d’altra parte si sente che quel che veramente vogliono è ottenere un buon film e sono stati tutti molto incoraggianti e di supporto. Ho sentito commenti positivi su di me, anche se evito Internet perché non voglio esserne… intrappolato.
La mia responsabilità è verso i lettori, non verso la popolazione di internet. Non importa quel che dicono, anche se spesso sono anche dei lettori, ma non voglio farmi coinvolgere da nessuna controversia che sia nata quando mi hanno scelto per la regia: so che c’è stata una votazione su chi avrebbero preferito come regista e gli “altri” mi hanno battuto, ma non mi sono fatto coinvolgere.

D: Penso che sia stato grande quando la stampa ha comunicato che eri stato scelto tu e le critiche sono crollate addosso a queste persone.

Chris: Beh questo è un bene, inoltre avere un così vasto pubblico di fan è qualcosa di straordinariamente favorevole. Vogliono davvero che le cose vadano al meglio, così come lo vuole il cast al completo, il che li spinge a dare il massimo per restare fedeli ai libri, ed è quello che voglio anche io.

D: E la cosa è stata molto apprezzata.

Chris: E’ fantastico che ci sia stato un film precedente che ha avuto un grande successo. Ma per me il libro resta la Bibbia per questo film. Quando l’ho letto, l’ho fatto tutto d’un fiato, così da avere lo stesso tipo di esperienza dei suoi lettori: non volevo cominciare a sezionarlo e analizzarlo, volevo solo leggere. Poi sono tornato sulle varie parti che avrei scelto di girare, è un libro molto lungo, qualcuno resta comunque deluso, ma il mio atteggiamento è stato fin dall’inizio, di lealtà verso il lettore e la loro esperienza, un po’ meno verso quelli che sono appassionati solo del film. Anche se ci deve essere una certa coerenza con il primo film, devo molta più attenzione ai lettori.

D: Che cosa hai fatto per rendere la maggior cupezza di questo episodio? Hai fatto qualcosa di specifico per renderlo più oscuro?

Chris: Penso sia giusto non avere paura delle tonalità più cupe e del tenore di recitazione che ne deriva. Ovviamente, con un film di una grande casa di produzione e un sacco di soldi in gioco, si può avere un po’ di timore nel non disporre di gente sorridente o di risate per tutto il tempo, potresti affrontare dei grossi guai. Ma penso che gran parte del fascino di questo film è che scava davvero in quella malinconia che si prova quando ci si lascia: quando si perde qualcuno, quando brami qualcuno, non bisogno averne paura.
E in termini tecnici, il modo in cui il mondo è rappresentato è molto più vivido, ci sono ombre molto profonde, neri più brillanti, letteralmente i colori, anche i più scuri, risalteranno molto di più. Ci sarà un punto del film molto cupo, in cui i colori saranno molto scuri, ma sarà seguito da un’esplosione di colore quando si arriva in Italia. Una ricerca della felicità che si è perduta e si ritrova… abbiamo cercato ad ogni costo, anche in termini di design dei vari set, di fare in modo che ogni attimo, ogni dettaglio, fosse una metafora dello stato d’animo del personaggio, seguendo il viaggio di Bella. 
Non ci siamo mai distaccati dal punto di vista di Bella. Il libro è raccontato attraverso i suoi pensieri e la sua esperienza, quindi dovevamo trovare un equilibrio tra l’avere in campo troppo o troppo poco Edward. Se lui ci fosse stato troppo, sarebbe stato terribile, perché volevo che anche il pubblico sentisse il desiderio di lui, ma del resto averne anche troppo poco… mi avrebbero dato la caccia per uccidermi. E’ un equilibrio delicato, che andava assolutamente mantenuto.

D: Hai parlato con Stephenie Meyer, ti ha dato qualche consiglio?

Chris: Oh sì, abbiamo parlato per tutto il tempo. Ci siamo scambiati e-mail, lei è stata sul set e sono stato in Arizona per incontrarla. Non volevo trarre conclusioni affrettate e dare impressioni differenti o fare errori insensati per il suo universo. Quindi dovreste chiedere a lei se è soddisfatta: dice che sente che questo film sarà bello, ma io dico che non è per merito mio, ma di Javier Aquirresarobe, il Direttore di Fotografia, che ha fatto un lavoro magnifico. L’idea era solo quella di rendere la resa del libro migliore possibile.

D: E’ molto difficile per una persona creativa rapportare la propria visione del film con quella che lei ha del film o del libro?

Chris: In un certo senso è più facile perché non si lavora su una tela completamente spoglia, ma si hanno delle basi su cui lavorare e ho ereditato questo cast meraviglioso, è davvero grande, e io sono molto contento di lavorare sugli adattamenti letterari, è un po’ come vedere davvero quello che hai solo immaginato. Inoltre non credo nella teoria austera in cui il regista crea ogni cosa: guardatevi in giro, ci sono un centinaio di persone che lavorano qui e ognuna ha delle ottime idee. C’è un direttore di fotografia che capisce le luci meglio di me, ci sono cameraman che capiscono le riprese meglio di me, in tutto questo io sono solo un poliziotto che deve dirigere il traffico…

Q: Stavo per dire il pilota!

Chris: Pilota suona bene… ma io sto solo coordinando i loro sforzi. Devo attenermi a quello che è stato creato, considerando che Bella, Edward e Jacob esistono già, dobbiamo solo cercare di ottenere il meglio con gli attori.

D: Come è stato il passaggio dal film di Catherine Hardwicke alla tua versione cinematografica? A volte, quando cambiano i registi, ci sono grandi cambiamenti. Si vede nello stile. Che stile hai portato in questo film?
 
Chris: Sicuramente io sono un po’ più all’antica, Catherine è “più avanti”, risente molto più della nuova cultura pop, mentre io sono sul genere film romantico vecchio stampo. Uso molto meno le camere a mano. Ma ovviamente le devo molto, ho ereditato questo grande cast e i numerosissimi fan.

D: C’è stato qualcosa che avete sentito necessità di cambiare dal primo film?

Chris: No, non lo so. Principalmente sul primo film si è lavorato molto sulle relazioni e i sentimenti dei personaggi, cosa su cui ci baseremo anche noi, il resto è solo “campane e fischietti”. Voglio dire, ci sono molto più effetti speciali in questo film, ma il fatto che abbia avuto un sacco di esperienza in questo campo, aiuta. Ma non dovrebbe essere così differente, non saremo catapultati improvvisamente in un film d’azione o di effetti speciali. Sarebbe sbagliato sentirsi così: è giusto usarli se gli effetti visivi aiutano a trasmettere l’atmosfera del libro, il suo mondo si espande naturalmente, come con i Volturi, che non erano nel primo film ma rappresentano uno sviluppo organico.

Q: Hai una scena preferita che sei ansioso di vedere?

Chris: Sono entusiasta delle scene con Taylor e Kristen, della resa dei conti finale con loro e Rob, perché ritengo che la chimica che hanno sia semplicemente fantastica. Lavorano nel modo in cui vorresti, riesci a capire le loro emozioni, mentre puoi capire esattamente perché Bella sarebbe tentata di prendere in considerazione Jacob o di ammettere che tra loro c’è una sorta di triangolo amoroso.

Fonte: La Gazzetta di Forks

 

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commenti
  1. Vincere Roulette ha detto:

    Questo articolo è veramente interessante

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