Robert su JoeMagazine!

Pubblicato: 3 ottobre 2009 in Twilight Saga
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Grazie a Twilighters 2.0 abbiamo una bellissima intervista tradotta in italiano: eccola

Robert è il perfetto esempio di ciò che sono capaci di fare i media e la fama. E’ un enorme colpo di fortuna, brutale e ben mirato che all’improvviso ti lancia sulla cima più alta dell’ attenzione mondiale, al di sopra del bene e del male. E’ qualcosa di allettante e raro.
“Non mi aspettavo di avere così tanto successo. E’ qualcosa che ancora non riesco a capire. La verità è che in alcuni momenti mi sento stordito e ancora non so come maneggiare così tanto successo” ci dice, con una voce molto timida, quasi un sussurro, come se ci stesse dicendo un segreto.
I suoi occhi, così limpidi da essere quasi trasparenti, ci fissano attenti e ci distraggono. Non è facile resistere al suo fascino! La sua onestà ci conquista però, perché lungi dal trovare la versione maschile di una primadonna, scopriamo, poco alla volta un uomo sensibile. Cordiale e affascinante.
Non esitiamo a condividere con lui ciò che pensiamo davvero: la fortuna, si, è fondamentale, ma se non va a braccetto con talento e magia, tutto rimane solo un aneddoto.
Robert sorride, gli piace l’idea.
Per ora sa che per quanto riguarda il talento ha ecceduto le aspettative ma è preoccupato che possa non essere abbastanza per il fenomeno che è diventato.
Ai nostri occhi è chiaro; il carisma è autentico. E dopo questa intervista, non ci sono più dubbi a riguardo.
L’ultima volta che ti abbiamo visto, Twilight stava per uscire e tu ci dicesti che non sapevi cosa aspettarti dal film, e che tutti lo stavano aspettando con ansia. Dopo tutto il successo e i numeri dei botteghini, come ti senti?
E’ molto strano. Posso dire che è successo tutto molto in fretta. Come se stessi vivendo in maniera accelerata. Come se tutto intorno a me stia succedendo a 200km/h. Allo stesso modo in cui si manda avanti un film. Non avrei mai pensato che il film potesse scatenare tutto ciò.
Vedere ragazze urlare di fianco a me è così bizzarro. A volte non riesco a credere che sia solo per me. E’ come se stessi vivendo dentro un film, ma mi sveglio ed è tutto reale. Vedo che è vero e quanto è cambiata la mia vita. Ancora non so in che modo sia cambiata la mia vita, sto ancora cercando di capirlo. E non so perché ma credo che mi ci vorrà un bel pò di tempo per capirlo.
Credo sia normale, non pensate?
Certamente! Ma non possiamo negare il fatto che tu sia già un fenomeno da solo. Hai fans che aspettano il tuo prossimo film e che si chiedono cosa hai in programma. Ne sei cosciente? 
Si, infatti, questa è la parte più strana. Per esempio, non ho ancora avuto l’occasione di vedere la versione finale di New Moon, e di già ho letto tantissimi commenti e opinioni sull’argomento.
E’ una cosa che non riesco a capire. E’ come se tutti gli altri potessero vedere nel tuo futuro o, come se avessero più informazioni sulla tua vita di quante non ne abbia tu.
Questo ti mette pressione? Ha avuto ripercussioni o ha cambiato la tua libertà nel fare altre cose, o nel correre rischi per paura di non essere all’altezza di quello che gli altri si aspettano da te?
Onestamente, no. In quel senso sento di essere la persona che sono sempre stato e mi sembra di avere tutta la libertà possibile.
Faccio ancora il mio lavoro nel miglior modo possibile e, fatto ancora più importante, continua a piacermi.
Ammetto che mi sento più al sicuro sui set che per strada. Non avrei mai pensato che sarebbe successo, ma sento come se, su un set, io possa essere me stesso, posso essere più rilassato e concentrato su ciò che devo fare.
Quando vado a fare una passeggiata, devo stare attento a tutto ciò che mi circonda e questo è fuori dal mio controllo. Su un set familiare almeno sai cosa aspettarti la maggior parte del tempo (ride).
Ha qualche effetto su di te ciò che le riviste dicono sul tuo conto e il vederti sulle loro copertine?
Affatto. Non mi piace leggerle o essere al corrente d ciò che dicono. Per nulla. E’ qualcosa che evito completamente.
Io faccio il mio lavoro, vivo la mia vita e seguo le mie intuizioni. Prendo le mie decisioni al meglio che posso e basta.
Se presti attenzione a cose del genere, sei destinato a perdere. Sono cosciente di questo e cerco di essere molto attento a riguardo. Cerco di restarne fuori, risparmiandomi disgusto e mal di testa.
In twilight abbiamo potuto vedere un pò di tensione sessuale tra Bella e Edward. E’ qualcosa di molto enigmatico. Continuerà nel resto dei film?
Non credo ci fosse tensione sessuale, e non credo neanche che questo sia il punto cruciale dei film. Non la vedo così.
Credo che sia una storia che parla di ciò che significa impegnarsi per un sentimento e per una persona che ami.
Soprattutto, riguarda il trovare qualcuno da amare nonostante si debbano affrontare tutti i problemi che possono presentarsi.
Quello che ti coinvolge nel film, ne sono convinto, è il fatto che parli della paura di ciò che potrebbe succedere se ti innamorassi e ti lasciassi andare completamente. Realizzando quanto lontano tu possa andare per amore, per la passione e rimanerne stupito.
Le persone ci si identificano più di quanto tu non immagini.
Per me non è neanche una storia sui vampiri, ma sui sentimenti che tutti abbiamo provato prima.
Parla della paura di provare queste cose.
E’ un film con così tanti significati, questo è perché mi piace e perché credo che piaccia anche alla gente.
Dicci come non riesci a prevedere cosa succederà quando esci.
Si, è qualcosa che sto ancora assimilando. Io sono semplice, mi piacciono cose normali. Ma ora ci sono voci sui posti che mi piace visitare, quindi non posso più andarci.
Ci ho provato una volta. Volevo celebrare il mio compleanno nello stesso posto in cui vado sempre, ed è stato un fallimento completo. C’erano così tante persone, non sono riuscito a divertirmi.
Da quella volta, cerco di evitare i posti dove posso essere visto e diventare oggetto di paparazzi e persone curiose.
Evito anche i locali famosi, posti dove la gente pensa che io possa andare.
Li ho scambiati per posti più dark, locali sospetti dove c’è buon cibo e buona musica.
Sembra folle, ma ho dovuto sviluppare strategie per uscire con i miei amici e avere una vita normale.
E’ il lato oscuro della fama. Ma non mi lamento. Presumo solo che debba averci a che fare ora. Non tutto può essere perfetto. Ho già così tanto, l’opportunità di vivere recitando.
Sarebbe scorretto dire che non sono fortunato.
Ci sono attori che morirebbero per essere nei tuoi panni. Diresti che è una doppia vita? Quella che vivi di fronte alle telecamere, sui tappeti rossi, e quella più intima?
Si. Alla fine hai la tua vita reale e quella che ti costruiscono nelle interviste, senza che gli importi se ciò che dicono è vero o falso. Ciò che è vero è che io sono troppo normale e non gli do materiale per scrivere, quindi divento una preda facile per le storie inventate.
Il mio difetto, per questi giornali, è che sono troppo calmo e tranquillo (ride).
E in questi momenti di intimità e privacy, è vero che suoni la chitarra? Cosa fai quando sei da solo?
Io suono la chitarra. Ho degli amici a Vancouver e ci riuniamo per suonare la chitarra e ascoltare musica. Passiamo nottate a cantare e scambiarci storie. Lo faccio anche quando sono negli hotels. E’ rilassante. La musica è la mia seconda passione. Spero di non abbandonarla mai.
Parlando di passione e musica, sappiamo che scrivi canzoni. Cosa puoi dirci a riguardo?
Sto cercando di scrivere qualche canzone per il prossimo film. Non so se sarà possibile a causa della mia tabella di marcia, ma voglio farlo.
La musica è il mio lato B, è una delle cose che mi completa e non voglio lasciarla per niente al mondo. Ho intenzione di migliorare in questo aspetto. E’ qualcosa che voglio sviluppare tanto quanto la recitazione. Voglio che le due cose siano bilanciate.
In quali altre imprese artistiche sei interessato?
Ho sempre voluto essere un pianista e vivere nel sud della Francia (ride).
Ma ho imparato che non è importante come fai le cose, ma il risultato finale. Nella vita finisci sempre a fare ciò che ti piace e nulla ti soddisfa di più.
Hai un lato spirituale?
Credo nel Karma. Credo nella sua esistenza e che qualsiasi cosa tu faccia nella tua vita quotidiana serva a renderti la persona che sei. Ciò che dai nella tua vita ti torna indietro. Ne sono convinto, quindi sono sicuro che ogni giorno tu debba essere una brava persona e trattare tutti con rispetto. Siamo tutti connessi.
Sappiamo che non puoi dirci molto su New Moon, ma non andare via prima di dirci, sei dovuto andare in qualche posto oscuro per interpretare ancora questo vampiro?
Si,la verità è che il modo in cui io volevo interpretare Edward era meno potente.
Lui è un personaggio che non può cambiare la sua condizione, non ha scelto lui il suo destino.
Non era cosciente quando Carlisle lo trasformò in vampiro. Quando si svegliò, tre giorni dopo, capì che per sopravvivere doveva uccidere gente.
Immaginate come vi sentireste se sapeste di non poter invecchiare e che doveste vivere per sempre. E, ciò che è peggio, non ve la siete cercata.
Siete diventati questa specie di Superman senza neanche volerlo quando eravate solo dei ragazzetti di 17 anni.
Dovreste provare una enorme impotenza e frustrazione. Invece di credere di essere un eroe, sei una persona che non riesce a trovare se stessa e che non sa chi è.
Capire questo è stato fondamentale nel capire Edward. Il suo lato umano è ciò che amo di lui e ciò con cui posso identificarmi.
In tutti noi c’è qualcosa che abbiamo difficoltà a cambiare e fronteggiare.

Fonte: Twilighters 2.0

 

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